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La Discarica                                            25/06/08

 

La vasta discarica di Ravenna  è in esaurimento! La saturazione è prevista per il 2020.

 

Questa è la  mappa cartografica  .

 

 

Per rendere l’idea di quanto è grande si può guardare questo volo virtuale dove possiamo osservare la discarica attiva evidenziata in verde, e la più piccola discarica già esaurita in viola. In rosso è evidenziato il perimetro delle mura di Ravenna capitale dell’impero Romano. Percorrendo la statale Romea vediamo solo una lunga fila di alberi. Si tratta della “mitigazione visiva” per nascondere i retrostanti cumuli di spazzatura alti 18,6 m.

 

Utilizzare discarica o incenerimento per materiali che hanno terminato l’uso primario, palesa uno dei fallimenti più evidenti della nostra società. Risulta urgente trovare metodi alternativi che chiudano il ciclo della materia senza ricorrere a queste “scorciatoie”.

 

A Ravenna si utilizza la discarica prevalentemente per i rifiuti urbani. I rifiuti sono selezionati e bruciati ma il risultato di queste operazioni è un sacco di materia che deve essere messa in discarica.  Se dividiamo il peso totale di questa materia per il numero degli abitanti serviti dalla discarica, salta fuori una cifra veramente alta: 385 kg/ab/anno (2005). Situazione leggermente migliore, ma non poi tanto, per quanto riguarda i rifiuti speciali: 305 kg/ab/anno. Totale: 690 kg/ab/anno!

 

Nelle città dove si pratica il porta a porta cercando di minimizzare gli scarti, si è scesi sotto quota 140 kg/ab/anno e in alcune zone si tenta di scendere sotto i 40 kg/ab/anno tramite una grande attenzione alla raccolta differenziata e il recupero della parte indifferenziata.

 

Stiamo consumando la discarica a ritmi vertiginosi.
Le alternative ci sono e devono essere applicate al più presto.

 

Questa abnorme consumo di discarica si deve all’irresponsabilità delle nostre amministrazioni che hanno reso il rifiuto un puro elemento finanziario a sostegno delle amministrazioni senza curarsi del bene comune che è il suolo agricolo e l’aria pulita (Documento ).

 

Per ridurre l’uso della discarica è necessario avviare un sistema di responsabilizzazione del produttore del rifiuto. Il metodo di raccolta domiciliare con tariffazione puntuale è la strategia più efficace in questo senso. Ma questo non basta perché nel settore dei rifiuti speciali è necessario che la politica prenda decisioni incisive per promuovere pratiche a più basso impatto, anche se sono meno remunerative per la ditta che le attua.