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TMB 11/07/08
Il TMB (Trattamento Meccanico Biologico), stabilizza la parte umida del rifiuto e permette di separare i materiali costituenti o di stoccare in sicurezza il rifiuto trattato, annullando i rischi sanitari.
Ritenere che questi impianti possano sostituire la raccolta differenziata non è credibile, ma sicuramente possono rappresentare una valida risposta per i grossi centri urbani anche per la connaturata flessibilità a ricevere quantità variabili di materia.
Con un impianto come quello realizzato a Tel
Aviv, si può recuperare, per quanto possibile, i metalli e le plastiche;
Cellulosa e altri materiali organici sono trasformati in biogas e poi
convertiti in energia elettrica. In totale si sottrae alla discarica il 60%
del rifiuto indifferenziato e il residuo non necessita di incenerimento. Si
utilizzano solo processi biologici e fisici a bassa temperatura, in questo
modo non si crea inquinamento, anzi è dimostrato che l’aria in uscita a
processi di ossidazione biologica aerobica contiene meno diossine di quella
in ingresso
In Italia dove sono presenti molti centri urbani di piccole dimensioni è più conveniente fare raccolta differenziata spinta, ma deve essere chiaro che per la parte residuale esistono delle alternative all’incenerimento.
Se gli impianti TMB sono tanto efficienti perché in Italia si è puntato così tanto sugli inceneritori? La risposta è molto semplice: gli impianti di TMB non ricevono incentivi CIP6. |
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